Attività parlamentare
È diffusa l’idea che il potere principale di un parlamentare sia quello di legiferare, ovvero approvare o modificare le leggi, attraverso proposte o modifiche, che si chiamano emendamenti. In realtà, fare le leggi è solo uno dei poteri di un parlamentare.
C’è poi il potere di controllare cosa fa il governo attraverso atti ispettivi (interrogazioni, interpellanze), e il poter di indirizzare il governo nell’attività amministrativa, attraverso mozioni o risoluzioni che, se approvate, prevedono impegni di azione per l’attività di governo.
In una democrazia matura come quella italiana, gli atti ispettivi e di indirizzo sono tanto importanti - per la mia esperienza anche più importanti - delle leggi che si fanno, perché permettono di controllare che gli obiettivi delineati nelle leggi diventino effettivamente realtà. In Italia abbiamo troppe leggi, e poche spesso vengono effettivamente attuate completamente.
In questi anni ho esercitato queste tre funzioni - quella ispettiva, di indirizzo e quella legislativa - tenendo conto del fatto che ho un mandato rappresentativo - cioè sono stata eletta per rappresentare bisogni, idee e esigenze dei cittadini - e che faccio parte di un gruppo politico, il Partito Democratico, con un orientamento ideale di fondo (democratico, socialista, europeista).
Da quando sono stata eletta in Parlamento, faccio parte della Commissione Esteri della Camera, nella quale ho ricoperto vari ruoli, sono stata segretaria, capogruppo, ora sono la vicepresidente della minoranza. In Commissione Esteri approviamo meno leggi che nelle altre commissioni, ma molti più atti di indirizzo e controllo, oltre che un grande lavoro di approfondimento per temi.
Le Commissioni di inchiesta sono un altro strumento ad hoc per esercitare la funzione di controllo. Nella scorsa legislatura ho fatto parte della Commissione di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni che, attraverso numerose audizioni e incontri, ha provato a rendere pubblici i fatti e le responsabilità relative al rapimento, le torture e l’assassinio di Giulio Regeni, affiancandosi al lavoro della magistratura e degli apparati giudiziari. La relazione che abbiamo prodotto alla fine del nostro lavoro è pubblica e dà una idea di quel che può essere successo in quei terribili giorni tra gennaio e febbraio del 2016. La Commissione ha anche avanzato alcune proposte per arrivare alla giustizia, proposte che finora nessun governo ha voluto far diventare azioni.
In questa sezione trovi una selezione degli atti parlamentari di questi anni divisi tra lavoro in Commissione Esteri e lavoro per rappresentare le esigenze di Milano, la città dove sono eletta, e lavori sui temi che seguo (in particolare i temi della parità uomo-donna, la scuola e il lavoro). Per un resoconto completo, vai direttamente alla mia pagina sul sito della Camera.
Indirizzo e controllo su temi internazionali
Nel lavoro svolto in questi anni, una parte rilevante dell’attività di indirizzo e controllo ha riguardato i temi internazionali seguiti in Commissione Esteri, con atti sul rafforzamento del contributo italiano al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria e sul rispetto dei vincoli previsti dalla legge italiana nell’esportazione di armamenti verso l’Egitto.
Rappresentanza dei problemi di Milano e della sua Area Metropolitana
Accanto a questo, ho utilizzato gli strumenti parlamentari per rappresentare problemi concreti del territorio di Milano e della sua area metropolitana, attraverso interrogazioni su situazioni specifiche come quella del Comitato Molise 5, formato da cittadini e associazioni del territorio, che lavora per il riutilizzo e la riqualificazione della villa di via Molise 5 a Rozzano, le condizioni del carcere minorile Beccaria e del carcere di Milano Opera, lo svolgimento del Remigration Summit a Milano e la tutela dei lavoratori di aziende con sedi operative nel territorio milanese.
Proposte di legge su parità, scuola e lavoro
Un altro filone costante del mio lavoro riguarda parità, scuola e lavoro. In questo ambito rientrano la proposta di legge sul congedo di paternità e le iniziative, nella scorsa legislatura, per estendere le tutele anche a lavoratori autonomi e partite IVA, le interrogazioni sui contratti collettivi nazionali e sui contratti di servizio nei servizi pubblici come asili nido e assistenza agli anziani, il lavoro sul voto ai cittadini fuori sede, oltre alle iniziative sul supporto psicologico gratuito e sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.