È TEMPO CHE ANCHE L’ITALIA RICONOSCA L’HOLODOMOR COME GENOCIDIO


Tra il 1932 e il 1933, almeno cinque milioni di persone morirono di fame nei territori dell’ex Unione Sovietica che oggi riconosciamo come Ucraina, Kazakhistan e regione del Volga. La carestia che si abbatté sulla popolazione non fu il risultato di una carenza alimentare o di una mancanza di produttività agricola, ma la conseguenza del regime totalitario di Stalin. Questo avvenimento storico, ricordato con il nome di Holodomor (“sterminio per fame”), è riconosciuto come il più imponente sterminio della storia europea del XX secolo dopo l’Olocausto.


Le immagini satellitari che si sono diffuse negli ultimi giorni del porto di Sebastopoli ci mostrano come il regime di Putin stia facendo lo stesso anche oggi. Il governo russo ha infatti preso il controllo dei porti e continua a rubare grandi quantità di grano e attrezzatura agricola del popolo ucraino. Allora, come oggi, si stanno compiendo atti di genocidio che devono essere riconosciuti come tali.


Per questo abbiamo accolto la raccomandazione del Parlamento europeo del 20 novembre 2007 per riconoscere l’Holodomor come genocidio contro il popolo ucraino e oggi, insieme a Fausto Raciti , Andrea Romano , Flavia Piccoli Nardelli , Andrea Graziosi, Oles Horodetskyy e Yaroslav Melnyk , abbiamo presentato una mozione alla Camera. È tempo che anche l’Italia, come altri parlamenti europei, riconosca l’Holodomor come genocidio contro il popolo ucraino e ne riconosca l’importanza per la storia della popolazione ucraina.