Sulla Garanzia giovani non si può sbagliare

Dal 1° Maggio partirà nel nostro Paese il progetto di Garanzia europea per i giovani che intende permettere a tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni di ricevere un’offerta valida entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall’inizio della disoccupazione. L’offerta può consistere in un impiego, apprendistato, tirocinio o ulteriore corso di studi e va adeguata alla situazione, alla professionalità e alle esigenze dell’interessato.

Nei giorni scorsi il progetto ha subito dei rallentamenti dovuti alla mancanza di accordi con tutte le Regioni, compresa la Lombardia, che gestiranno la maggior parte delle risorse. Condivido la preoccupazione di Eleonora Voltolina in questo articolo e per questo ho intenzione di presentare immediatamente un’interpellanza (di seguito trovate riportata una prima bozza) per capire come si muoverà il Governo nel caso non tutte le Regioni aderissero al programma.

Proprio oggi anche in Consiglio regionale si discute della Garanzia giovani e del problema della disoccupazione giovanile, tutte le istituzioni devono collaborare e confrontarsi per rispondere insieme a questa grave situazione.

QUARTAPELLE . – Al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. – Per sapere – premesso che:

il programma «Garanzia per i giovani» intende permettere a tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni di ricevere un’offerta valida entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall’inizio della disoccupazione. L’offerta può consistere in un impiego, apprendistato, tirocinio o ulteriore corso di studi e va adeguata alla situazione, alla professionalità e alle esigenze dell’interessato;

questo piano assume grande rilevanza in un momento di grave recessione economica come quello che sta vivendo il nostro Paese, dal momento che l’Istat ha certificato che nell’ultimo anno sono venuti meno 100.000 posti di lavoro tra i giovani;

l’impegno del Governo italiano è stato notevole, sia per incrementare le risorse stanziate, sia per ottenere delle modalità di spesa che si conciliassero con la situazione drammatica che il nostro Paese sta affrontando;

in questo progetto le Regioni svolgono un ruolo fondamentale, risultando destinatarie di quasi la totalità delle risorse che finanziano il programma;

rispetto alle previsioni del programma operativo nazionale della «Garanzia per i giovani», l’implementazione del programma segue un andamento a macchia di leopardo, con alcune Regioni che hanno già avviato coerenti pacchetti occupazionali, mentre altre sono ancora indietro, non avendo ancora provveduto a varare adeguate misure attuative;

in questi giorni si è venuti a conoscenza a mezzo stampa che solo tre Regioni hanno siglato la convenzione con il ministero necessaria per far partire il programma, mentre due starebbero per farlo nel giro di pochi giorni;

il coinvolgimento degli Enti regionali è fondamentale per il successo del progetto e il rallentamento sulla sigla delle convenzioni è un campanello d’allarme da non sottovalutare-:

quali siano i dati a disposizione del ministero relativamente ai richiamati ritardi di alcune realtà regionali e, in caso di impossibilità di soluzione in tempi ravvicinati, quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di assicurare che il programma possa svolgersi nel modo migliore possibile su tutto il territorio nazionale.

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