Condanniamo le parole omofobe e sessiste sul calcio femminile

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Felice Belloli, durante la riunione del 5 marzo 2015 del consiglio di dipartimento del calcio femminile della Lega Nazionale Dilettanti, si è espresso, come riporta il verbale della riunione, a proposito del calcio femminile con queste parole: «Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche»

Come rappresentante delle istituzioni ancor prima che come donna, mi sento vicina alle sportive nella difesa dei valori dello sport e nella denuncia di un gravissimo atto di discriminazione. Le parole omofobe e sessiste del presidente Belloli sono piene di disprezzo per il calcio femminile e sono incompatibili con i valori di parità di genere e rispetto dell’altro di cui in particolare il calcio, che rappresenta la disciplina sportiva più popolare nel nostro Paese, dovrebbe farsi portatore.

I vertici del Coni, della FIGC e anche lo stesso Matteo Renzi hanno condannato la frase incriminata ma il danno d’immagine al calcio italiano resta incalcolabile in quanto tale dichiarazione è rimbombata anche fuori dall’Italia. E’ stata riportata dall’Equipe a Parigi, la Bild a Berlino, Marca a Madrid, da Guardian, Times e Bbc a Londra, dai quotidiani sportivi statunitensi e russi e addirittura dalla stampa indonesiana.

Insieme alla collega e amica Laura Coccia, abbiamo presentato alla Camera dei Deputati una interrogazione a risposta scritta per spronare il Governo ad assumere iniziative, anche attraverso apposite campagne informative, per contrastare ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale, con particolare riguardo al mondo dello sport.

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