Cooperazione, concluso l’iter in commissione

Oggi, abbiamo concluso l’esame in commissione Esteri del disegno di legge sulla cooperazione internazionale, di cui sono relatrice alla Camera, introducendo alcune modifiche al testo approvato in prima lettura al Senato che riguardano: lo status fiscale delle ONG; la definizione dei volontari della cooperazione internazionale; l’esclusione dai soggetti della cooperazione di imprese o societa’ che commerciano in armi.

Soprattutto, abbiamo introdotto la possibilita’ di utilizzare la Cassa Depositi e Prestiti come Istituzione Finanziaria per lo Sviluppo, cioe’ come ente pubblico che completi il nuovo sistema italiano della cooperazione con una banca di sviluppo che aiuti a promuovere iniziative di finanza per lo sviluppo. Si tratta di una modifica sostanziale, votata all’unanimità da tutti i componenti della commissione, che va a completare il sistema italiano della cooperazione, aggiungendo uno strumento che permettera’ all’Italia di operare nel campo della finanza per lo sviluppo in accordo con le istituzioni europee e internazionali, che e’ la frontiera della cooperazione internazionale.

Speriamo che il percorso parlamentare prosegua in Aula con altrettanto impegno, continuando il dialogo con le forze di opposizione. Mi auguro che l’approvazione della legge si concluda al piu’ presto, confermando la volonta’ di arrivare a una riforma definitiva della cooperazione non solo con le forze politiche che la hanno votata al Senato, ma di includere anche altre forze politiche che alla Camera hanno lavorato in commissione con spirito costruttivo. Abbiamo raccolto spunti e suggerimenti in un costante dialogo con le ONG e le organizzazioni del settore, confermando il percorso di confronto che ha contraddistinto gia’ al Senato questa fase di riforma dell’assetto della cooperazione.

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