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DIREZIONE DEL 12/01/2023

Su qualcuno dei giornali di oggi e nella puntata di Morning è stato riportato il fatto che nella direzione di ieri non ho votato il regolamento congressuale. Alcune persone mi hanno chiesto di spiegare come mai, e quindi riporto qui brevemente quel che ho detto ieri alla direzione, sperando che questo post serva a chiarire cosa penso senza alimentare nuove polemiche.

Cosa ha deciso la direzione? Ieri è stato approvato il regolamento che definisce come funzionerà il congresso del PD. Cioè quando si vota nei circoli, quando si vota alle primarie (il 26 febbraio), chi ha diritto di voto attivo e passivo. Non ho votato il regolamento proposto perché non penso aiuti a una discussione chiara, onesta e libera tra noi, che è quello di cui avremmo invece bisogno.

In primo luogo, non aiuta ad allentare la morsa che le correnti organizzate hanno sul PD. È una cosa che si poteva fare, e che avevamo chiesto a gran voce con Marianna Madia: una tabula rasa delle attuali correnti, che poco hanno a che fare col pluralismo culturale e politico, e molto hanno a che fare con la gestione del potere. Sarebbe bastato che l’Assemblea nazionale eletta insieme al segretario venisse composta con meccanismi di voto più liberi rispetto alle liste bloccate. Il segretario si era impegnato a farlo, ma nel regolamento di ieri di questo non c’era traccia. L’assemblea sarà eletta con lo stesso meccanismo che permette da sempre alle correnti di comandare, lasciando in ostaggio la segretaria o il segretario eletti.

In secondo luogo, si è molto discusso della possibilità di votare online. Una discussione che è stata per lo più strumentale, specie nel contesto di un partito che ad oggi non è ancora riuscito a dotarsi di un portale per la partecipazione degli iscritti, che non ha un sistema efficiente per comunicare con loro né per gestirne i dati. Una parte dei problemi di partecipazione del PD deriva anche da questo: le persone si sentono usate per votare, invece che coinvolte, ascoltate, convinte nel lungo periodo. Non basta raccogliere i due euro via PayPal invece che in un gazebo per riconquistare la fiducia delle persone.

Il mondo non gira intorno alle regole del congresso del PD, lo so bene, ed è bene che oggi si lavori a far partire il congresso. Eppure credo che la qualità della nostra democrazia interna determini anche la credibilità con cui poi noi ci proponiamo di migliorare anche la democrazia italiana. Le nostre regole determinano la forma della nostra organizzazione e dobbiamo essere rigorosi. Questa è la ragione per la quale non ho votato il regolamento.

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