ISPI e MAE redigono il primo rapporto strategico Italia-Africa


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La necessità per l’Italia di ripensare e rinnovare le proprie relazioni con l’Africa subsahariana origina da tre principali ragioni. La prima è un dato strutturale, ovvero la relativa prossimità geografica della regione subsahariana, e dunque tanto delle opportunità economiche quanto dei rischi politici che essa può rappresentare per l’Italia. La seconda è legata alla fase storica che l’Italia attraversa e alla possibilità di contribuire al rilancio dell’economia nazionale ‘agganciandola’ maggiormente all’espansione economica africana in corso. La terza è l’opportunità di svolgere un ruolo nell’indirizzare i processi di sviluppo e di governance a livello globale, proponendosi come partner dei paesi africani nell’identificazione e implementazione di strategie di sviluppo sostenibili da un punto di vista economico, politico, sociale e ambientale.

Il tema portante di questo Rapporto è quello della rapida e prolungata crescita economica in corso in Africa e delle connesse opportunità per un rafforzamento dell’internazionalizzazione economica dell’Italia verso la regione. La prima parte del Rapporto esamina le relazioni esistenti tra Italia e Africa subsahariana alla luce dei profondi mutamenti economici e politici che stanno trasformando quest’ultima, e le raffronta alle analoghe relazioni intrattenute da altri paesi a economia avanzata o emergenti. Nella seconda parte, l’obiettivo è quello d’identificare alcune linee guida, scenari e strumenti utili a cominciare a delineare con maggiore coerenza e incisività un approccio italiano verso l’Africa subsahariana per gli anni a venire.


Giovanni Carbone, professore associato di Scienza politica all’Università degli Studi di Milano

Gianpaolo Bruno, ICE Director – Strategic Planning, Economic Research, Overseas Offices

Gian Paolo Calchi Novati, ISPI Senior Research Fellow

Marta Montanini, ISPI Research Assistant

Rapporto ISPI-MAE

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