L’Italia torna a finanziare il Fondo globale contro Hiv, malaria e tbc

Dal 2009 l’Italia iniziò a non finanziare più il Fondo globale per la lotta contro l’Aids, la malaria e la tubercolosi. Per questo motivo la notizia che il Governo ha da qualche giorno previsto lo stanziamento di 100 milioni di euro per i prossimi tre anni è stato accolto positivamente da tutte quelle associazioni che chiedevano a gran voce all’Italia il rispetto degli impegni internazionali in campo di salute globale.

Ad annunciarlo è stato il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli da Washington, durante la ‘Replenishment Conference’ del Fondo con l’intenzione di raccogliere 15 miliardi di dollari per i prossimi tre anni. ”Si tratta di un segnale forte e altamente simbolico, di profonda rottura con il passato recente – ha affermato Pistelli – apprezzato anche da Bill Gates con cui ho avuto modo di discutere a lungo, ribadendo il costante sforzo del nostro paese per contribuire alla lotta a queste terribili malattie”.

Il mancato finanziamento di questi ultimi anni ha infatti portato il nostro Paese a perdere il seggio unico in seno al Consiglio d’amministrazione del Fondo e una limitazione di ruolo e peso decisionale.

Il Global Fund è stato fondato dopo il G8 di Genova del 2001 e l’Italia nonostante lo stop ai fondi degli ultimi tre anni rimane l’ottavo donatore al mondo. Secondo gli esperti del fondo la cifra prefissata sarebbe sufficiente a garantire l”inizio della fine delle tre epidemie.

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