La Commissione Affari esteri approva la mozione sugli obiettivi di sviluppo del millennio

Ieri la giornata politica si è concentrata sul video di Silvio Berlusconi , però in Commissione Esteri abbiamo approvato una risoluzione, di cui sono prima firmataria, per impegnare il governo in vista dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite:

– a verificare attivamente la possibilità che si organizzi in seno ad Expo 2015 uno spazio di riflessione e confronto tra gli esponenti delle organizzazioni internazionali e dei Governi che sia un momento conclusivo del dibattito sulla definizione dei futuri obiettivi di sviluppo del millennio, che sancisca, in linea con l’orientamento prevalente in sede internazionale e in particolare in ambito UE, il collegamento di questi con i seguiti della Conferenza di Rio sullo sviluppo sostenibile (nel cui ambito andranno definiti i cosiddetti obiettivi di sviluppo sostenibile), che si svolgerà nel corso di quello stesso anno;

– a ribadire la necessità che nelle sedi internazionali si rafforzi l’applicazione dei principi di coerenza ed efficacia degli aiuti, nel solco degli obiettivi del millennio, proponendo forme di razionalizzazione e coordinamento tra le azioni dei diversi donatori e aumentando il monitoraggio degli interventi, l’analisi dei risultati e dell’impatto effettivo sullo sviluppo, anche al fine di innalzare l’ancora insufficiente grado di trasparenza e accountability dell’aiuto pubblico internazionale;

– a mantenere la concentrazione già in atto su alcuni specifici settori e obiettivi, nonché su alcuni Paesi mantenendo la leadership e l’attenzione nel campo della sicurezza alimentare sia con il rilancio del polo alimentare a Roma, che con lo sviluppo delle tematiche di Expo 2015;

– a mantenere nella prossima definizione della legge di stabilità l’impegno al graduale riallineamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo italiano agli standard internazionali escludendo in ogni caso una riduzione delle risorse destinate a questo fine sui due principali canali di finanziamento esistenti (legge di bilancio e decreto missioni internazionali) rispetto a quelle stanziate lo scorso anno e anzi provvedendo all’atteso e necessario graduale incremento;

– a favorire, per quanto di competenza, la definizione di una riforma organica della legge sulla cooperazione allo sviluppo portando avanti l’iniziativa governativa annunciata ovvero collaborando con il Parlamento nell’iter di indispensabile definizione di una normativa innovativa e moderna del settore;

– ad assicurare comunicazioni periodiche al Parlamento in materia di aiuto pubblico allo sviluppo attraverso una definizione degli indirizzi strategici e delle priorità di azione, una programmazione pluriennale degli investimenti, un puntuale rendiconto delle risorse stanziate e dei risultati operativi conseguiti, così da garantire una valutazione della coerenza e dell’efficacia delle politiche in materia di cooperazione allo sviluppo e, più in generale, di promozione degli obiettivi di sviluppo del millennio.- a favorire con rapidità la riforma della legge per la cooperazione.

Sono impegni che dovrebbero aiutare a riportare l’Italia a dare il proprio contributo sia economico che di sensibilità nel dibattito internazionale sullo sviluppo e la lotta alla povertà. Un’altra tessera per ridare credibilità internazionale al nostro Paese. Ecco la mozione approvata alla quasi unanimità. Il M5S si è astenuto.

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