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NON LASCIAMO CHE SPENGANO LA SUA VOCE

Lo scorso 24 aprile, senza alcuna base legale, il rapper iraniano Toomaj Salehi è stato condannato a morte dal Tribunale rivoluzionario di Isfahan per presunta “corruzione sulla terra”. Non è chiaro in alcun modo come sia arrivata questa sentenza ne’ come stia Toomaj oggi. Toomaj, che da molti anni difende il popolo iraniano attraverso la sua musica e che racconta gli abusi del regime iraniano, era già stato arrestato nel 2021, e poi di nuovo nell’ottobre 2022 nell’ambito delle proteste di “Donne, Vita, Libertà.” Da allora, insieme ad altri parlamentari europei, come @yeone_rhie , ne ho assunto il patrocinio politico, seguendo il caso e denunciando quanto gli accadeva. Durante la sua detenzione abbiamo scoperto che è stato torturato, che gli sono state negate visite da familiari, amici e spesso anche da avvocati, e che il suo stato di salute era estremamente precario. Abbiamo continuato a fare pressione, per vie formali e per vie informali e a novembre 2023, proprio a causa di questa forte pressione pubblica e internazionale, era stato temporaneamente rilasciato su cauzione. Una volta uscito Toomaj aveva deciso di denunciare in un video le torture che gli erano state inflitte e dopo 11 giorni era stato nuovamente arrestato. Poi, pochi giorni fa, è giunta la notizia della condanna a morte.



La sua condanna è ingiustificabile e non può passare sotto silenzio. Infatti, come abbiamo fatto sin da ottobre 2022, e come continueremo a fare, chiediamo fermamente il suo rilascio immediato. Così come chiediamo quello di tutti gli altri attivisti e attiviste detenuti nelle prigioni iraniane. Non lasciamo che @toomajofficial e che le ribellioni di tutti quei cittadini e cittadine coraggiose che lottano per la democrazia vengano dimenticate. Continuiamo a lottare per loro e per un Iran democratico. Proprio come mi ha scritto R. stamattina, ringraziandomi del supporto che diamo a @toomajofficial , non lasciamo che questa fiamma muoia. Facciamo sì che la fiamma della libertà continui ad ardere.

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