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PROPOSTA DI LEGGE SULLE CELEBRAZIONI PER MATTEOTTI

Quasi 100 anni fa Matteotti ammoniva l’Italia: le camicie nere non arrivano dal giorno alla notte. I fascisti non crescono come funghi. Il fascismo si insinua in piccole cose, in attimi, gesti, parole. In espressioni come “sostituzione etnica.” In dichiarazioni come “nei suoi cento anni di colonie, l’Italia ha costruito e realizzato.” Oppure nell’affermare che l’aborto è “purtroppo” un diritto delle donne. Questi non sono riferimenti del secolo scorso, ma ahimè degli ultimi mesi.



Per questo aver approvato oggi alla Camera la proposta di legge sulle celebrazioni per il centesimo anniversario della morte di Matteotti è ancora più rilevante. L’anno prossimo saranno esattamente 100 anni dall’uccisione di Matteotti e dall’inizio di quello che è stato il ventennio fascista in Italia. 100 anni da quel monito essenziale. E 100 anni dopo, le parole di Matteotti sono più attuali che mai.


Questa proposta è un atto di impegno per il presente e il futuro. È un modo per onorare la memoria di Matteotti, ma è anche un monito per ricordarci che la democrazia richiede una costante vigilanza e un'azione determinata da parte di ogni cittadino. Non abbassiamo la guardia, mai.

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