Ucraina. La guerra in Europa

L’attualità presenta difficili questioni di politica estera per l’Italia e per l’Europa. I miei più sinceri auguri di buon lavoro vanno a Federica Mogherini, che comincerà tra pochi giorni l’importante incarico di Alto Rappresentante dell’Unione europea. Io credo che sia la persona giusta al posto giusto. Saprà individuare le priorità geopolitiche dei Paesi europei e assicurare un’azione coordinata della politica estera, per consentire all’Unione di esprimersi con una voce sola sulla scena mondiale e lavorare per la prevenzione dei conflitti e la stabilizzazione delle zone di crisi.

Accanto all’Isis, alla crisi libica e all’emergenza Ebola, il pensiero va subito all’Ucraina. Da più di sei mesi vive un conflitto che ha già fatto migliaia di morti e che spaventa moltissimo, perché avviene nel cuore dell’Europa e incide pesantemente sui rapporti economici internazionali.

“Non possiamo accettare l’instabilità dell’Ucraina”, ha detto giustamente Matteo Renzi al vertice ASEM di Milano. Il premier ha anche ribadito che l’Italia è disponibile a fare la sua parte per giungere a una stabilizzazione dell’area, per esempio controllando le frontiere, anche con droni. Bisogna assolutamente incentivare il dialogo e l’appuntamento milanese è stato molto importante, perché sono stati realizzati una serie d’incontri. Purtroppo, però, il faccia a faccia tra Putin e il presidente ucraino Poroshenko non è stato risolutivo.

Domenica prossima si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del parlamento ucraino. Un passaggio fondamentale in un paese che sta faticosamente cercando di tornare alla normalità, e in cui le divisioni – anche all’interno dello stesso schieramento che un anno fa ha portato alla deposizione del vecchio presidente – sono tuttora forti e presenti. La vigilia delle elezioni si sta rivelando molto tesa, con un candidato indipendente aggredito e il governo che accusa la Russia di volersi intromettere nel processo elettorale. Dobbiamo invece sperare che le elezioni si tengano nel rispetto dei principi e delle norme democratiche, in modo che l’Ucraina possa vedere l’inizio di una graduale stabilizzazione politica.

Dell’esito delle elezioni e delle ripercussioni che queste avranno sulla crisi ucraina, ne parleranno il collega Roberto Cociancich. e le esperte Carolina De Stefano e Katerina Malofeyevalunedì prossimo alle ore 18.30, presso il circolo PD Caponnetto. Credo che le loro analisi si riveleranno molto interessanti.

L’evento è inquadrato nel ciclo d’incontri Finestre sul mondo organizzato dal gruppo e-participation di 02PD, e sarà anche visibile in streaming all’indirizzo bit.ly/UCRAINA-PD.


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